Daniela e Vincenzo Carlone, Brivio (LC) – 17/03/2015
Abbiamo installato Biopol nella nostra abitazione agli inizi di febbraio 2015, principalmente per un problema di durezza dell’acqua. Abbiamo avuto seri problemi con la nostra caldaia (nuova, visto che l’appartamento non era mai stato abitato prima di noi), che dopo qualche mese di utilizzo ha richiesto la sostituzione dello scambiatore a causa dell’intasamento derivato dal calcare. I tecnici della caldaia hanno consigliato l’installazione di un filtro ai polifosfati o, meglio ancora, un addolcitore d’acqua.
Non eravamo convinti di queste soluzioni, soprattutto per gli effetti collaterali di queste tecnologie. Abbiamo anche valutato un addolcitore elettronico, basato sostanzialmente su un principio di magnetismo. Tutte le tecnologie prevedevano comunque delle opere abbastanza invasive ed in alcuni casi non erano tecnicamente fattibili a causa del nostro impianto idrico, che e’ condominiale. Come ultima spiaggia abbiamo valutato Biopol, che presentava grandissimi vantaggi in termini di installazione (basta appenderlo), ma che ci sembrava essere poco "credibile" sotto un aspetto tecnico. Questo ovviamente in base alle nostre conoscenze e a quanto trovato in giro per la Rete. Eravamo un po’ scettici, in sostanza. Ci ha convinto l’approccio professionale del Sig. Heiss, che e’ riuscito a fugare quasi totalmente i nostri dubbi e quindi abbiamo acquistato Biopol.
Cosa abbiamo riscontrato:
La caldaia, alla quale doveva essere cambiato ancora una volta lo scambiatore (intervento come il precedente fuori garanzia) dopo solo 30 giorni di utilizzo, continua a funzionare regolarmente. I tecnici non sanno spiegarsi come mai, visto che lo scambiatore nuovo poco prima dell’arrivo di Biopol doveva essere sostituito (e la caldaia non funzionava regolarmente). Lo scambiatore e’ ancora parzialmente intasato, ma probabilmente il problema adesso risiede nei sedimenti dell’acqua che sono entrati nel circuito. Abitiamo infatti in una zona molto periferica e siamo in fondo alle tubazioni dell’acquedotto. I normali detriti presenti in acqua vengono pertanto spinti verso la nostra abitazione. Ovviamente Biopol non può risolvere questo problema. Nei fatti Biopol ha però evitato la seconda sostituzione dello scambiatore.
Il calcare presente sulle stoviglie dopo il lavaggio in lavastoviglie e’ praticamente sparito.
Abbiamo una macchina per il caffe’ con un serbatoio per l’acqua in plastica trasparente che era perennemente incrostato, nonostante i vari lavaggi anche con l’acido apposito. Il serbatoio si sta disincrostando da solo.
L’acqua del rubinetto, che giĆ consumavamo, ha un sapore migliore e sembra autenticamente acqua di fonte.
Ci sembra che l’acqua abbia una consistenza diversa, come se fosse più "grassa"
Abbiamo anche notato un leggero miglioramento nella qualitĆ del sonno.
Non possiamo che dichiararci ampiamente soddisfatti di Biopol. Chi volesse maggiori informazioni può contattarci attraverso il Sig. Heiss. Daniela e Vincenzo Carlone